Caro signor Merlino,
è forte questa cosa degli atti psicomagici, sarebbe bello se tu ne inventassi uno anche per me. Intanto io continuo a esercitarmi a non avere paura seguendo i tuoi consigli, non è facile, ma vedo che qualcosa sta cambiando. Ieri l’altro per la prima volta i “due” sono passati nella piazza dove ero seduto e non mi hanno preso in giro. Rico dice che forse andavano di fretta. Ci siamo sentiti al telefono questa mattina, lui continua a dire tutto il contrario di quello che gli racconto, spero che un giorno capisca. Forse è un po’ geloso che io conosco un mago vero e lui no. Ieri mi ha raccontato di essere andato a uno spettacolo di magia, dove un tipo con un vestito elegante e un grosso un cappello a cilindro faceva sparire e comparire ogni genere di cose (anche uno spettatore). Poi ha anche trasformato un fazzoletto nero in un uccello bianco. Rico mi chiede se anche tu e il tuo tipo di Magia siete capaci di trasformare cose e persone.
Sono felice che ti piaccia la storia di Cagliostro, così ora finisco di raccontartela. Il posto dove Cagliostro era stato trasferito dopo la sua finta morte è il campanile che c’è vicino alla chiesa. È costruito in modo misterioso. Noi lo vediamo quadrato, ma dentro c’è un’altra torre a forma circolare dove si sale con una scala a chiocciola, ed è in una parte di quella torre che Cagliostro ha trascorso un brevissimo periodo (il tempo necessario ai suoi complici per definire il piano di fuga da San Leo). Vincenzo dice che il custode della torre gli portava da mangiare, ma anche libri da leggere e carta e inchiostro per scrivere. Dice che Cagliostro scrisse alcuni testi in quelle settimane, che furono però tenuti segreti, perché non si poteva far sapere al Papa e agli altri fuori che era ancora vivo. Solo in pochi hanno avuto la fortuna di leggerli, Vincenzo è uno di questi. Mi ha spiegato anche come Cagliostro aveva fatto a diventare amico dei signori della fortezza: pare che avesse guarito dall’isteria e da un’altra malattia grave due loro parenti (l’isteria, mi ha spiegato Vincenzo, è un tipo buffo di pazzia). Ma la parte più bella della storia è quella avvenuta dopo, quando Cagliostro ha completato la fuga da San Leo. Ma questa me la racconta la prossima volta.
Ciao,
Arturo
P.S. Ti ho messo una foto della torre del campanile. Mi sono anche dimenticato di raccontarti il sogno che ho fatto martedì notte. C’eravate tu e Cagliostro e venivate a cena a casa di nonna. Cagliostro aveva portato una scatola di cioccolatini e una bottiglia di vino rosso, tu niente. Mia nonna ti ha guardato male e tu allora hai detto che li avevate comprati insieme, a quel punto era stato Cagliostro a guardarti male. Poi abbiamo cenato, tu e Cagliostro avete mangiato come lupi, mentre nonna si è bevuta quasi tutto il vino. Il vino era strano, perché dentro la bottiglia era rosso ma quando lo versavano nei bicchieri diventava giallino, color oro. Poi a fine cena Cagliostro ha iniziato a suonare il pianoforte e a cantare canzoni tipo anni ’50, era stonato ma di uno stonato strano, nel senso che le sue parole arrivavano stonate alle mie orecchie, ma poi dentro non lo erano più e sembravano belle e armoniose come quelle di un cantante famoso. Mi sono risvegliato felice.
Caro Arturo,
ti annuncio che le parole del tuo amichetto Rico sono anch’esse attratte da te come fa una calamita e rappresentano solo quella parte di te che ancora non crede che sei proprio tu a creare la tua realtà quotidiana. Quando un giorno avrai delle prove più tangibili del fatto che la tua vita quotidiana è plasmata da te, allora sarai più sicuro che le cose funzionano davvero così (cioè che la causa è dentro di noi e l’effetto si vede negli eventi esterni), e a quel punto anche Rico si convincerà, oppure si allontanerà per un po’ di tempo dalla tua vita.
La mia Magia non è quel genere di magia che si vede negli spettacoli. Quello si chiama “illusionismo”, ed è solo una degenerazione dell’antica vera Magia praticata e insegnata da personaggi che si chiamavano “sacerdoti”. I sacerdoti officiavano – e officiano tuttora – rituali di “Magia cerimoniale” che avevano lo scopo di entrare in contatto con entità invisibili che si trovano in quello che possiamo tranquillamente definire come “il mondo dei sogni”. Devi sapere infatti che in quel mondo esistono esseri di molti generi diversi, che hanno una coscienza come la nostra e che talvolta riescono anche a comunicare con noi. Invece i maghi/alchimisti si occupavano – e si occupano – di quel genere di Magia che ti sto insegnando io, quella che riguarda la trasformazione dell’individuo, il quale diventa padrone della sua realtà, a immagine e somiglianza di Dio, come era stato creato, prima che avvenisse la “caduta” dell’anima nella materia. Mi chiedi se anche il mio tipo di Magia può trasformare cose e persone… ebbene sì… ma le trasforma dentro, ossia, per capirci, cambia il loro carattere, anche molto profondamente. L’autentica Magia ti fa vedere il mondo con occhi completamente nuovi, per questo motivo, pur essendo molto antica, possiede un valore rivoluzionario. I nuovi bambini come te sono portatori di questa rivoluzione interiore. Nella carne dell’essere umano dormono delle ali e i bambini come te faranno in modo di risvegliarle.
Non posso inventare un atto psicomagico per te, perché non ti conosco abbastanza bene. Dovrei saperne di più sulla tua psicologia e in particolare sui rapporti con i tuoi genitori, perché quasi tutti i nostri problemi dipendono dai legami che instauriamo con loro fin da quando siamo ancora nella pancia della mamma. Ovviamente loro non sono da incolpare, fanno quello che possono, ma è indubbio che in quei primi mesi di gestazione e poi d’incarnazione viene fabbricato il nostro futuro psicologico. Ti ricordo comunque che per ritrovare progressivamente la serenità interiore è sufficiente rispettare i tre punti che ti ho illustrato due lettere fa:
1) Osserva con attenzione le sensazioni che provi all’interno di te, senza rifiutarle.
2) Comprendi che sei tu ad attirare tutto quello che ti accade e che quindi non devi temere nulla.
3) Ama il modo in cui è fatto il tuo corpo, sennò incontrerai sempre qualcuno a cui non piace.
È ovvio che più sono leggeri i nostri blocchi e più c’impegniamo in questo lavoro, più rapidi saranno i risultati.
Caro Arturo, sono incuriosito dalla storia segreta di Cagliostro. Il fatto che abbia scritto qualcosa negli ultimi anni di vita, quando gli altri lo credevano già morto, è molto interessante. Se tu riuscissi a procurarti dei documenti sarei molto curioso anche io, perché mi piacerebbe raccogliere tutto quello che di suo è arrivato fino ai nostri giorni, e potrei fare un raffronto con del materiale scritto di pugno dal famoso alchimista che io posseggo.
Adesso ti abbraccio.
Continua a fare qualche esercizio, ogni tanto.

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